Economia

Gli Emirati Arabi Uniti hanno un'economia aperta, con il sesto reddito pro-capite del mondo.

Le esportazioni di petrolio e di gas naturale svolgono un ruolo importante nell'economia dello Stato, soprattutto in quella di Abu Dhabi. Oltre l'85% dell'economia degli Emirati Arabi Uniti si basa sulle esportazioni di risorse naturali. L'industria metallurgica (soprattutto dell'alluminio, dell'acciaio, del ferro) insieme al settore tessile sono capaci di produrre una quantità molto significativa del PIL e si prevede che entro i prossimi 40-60 anni, di superare le entrate derivanti dal petrolio e le esportazioni di gas naturale.

Il boom edilizio ha portato il governo del Paese ad investire in infrastrutture molto costose che includono il Burj Dubai, il cui nome è stato cambiato nel 2011 in Burj Khalifa, l'edificio più alto del mondo, il Dubai World Central International Airport, che, una volta completato, sarà l'aeroporto più costoso mai costruito, e le tre Palm Islands, le isole artificiali più grandi al mondo. Altri progetti riguardano il Dubai Mall, il centro commerciale più grande del mondo, e un arcipelago artificiale chiamato The World, che mira ad aumentare industria del turismo, in rapida crescita a Dubai. Per quanto riguarda il settore dello spettacolo è in costruzione Dubailand, che dovrebbe essere due volte le dimensione di Disney World, e la Dubai Sports City, che non solo fornirà la "casa" per le squadre sportive locali, ma può far parte della futura offerta olimpica degli Emirati Arabi Uniti. Tuttavia, la preoccupazione principale è che questo boom edilizio, costruito sul debito e sulla speculazione, possa creare una crisi del bilancio statale, come è accaduto a Dubai.

Le importazioni principali degli Emirati sono i manufatti, i macchinari, le attrezzature e i mezzi di trasporto.

Più di 200 aziende operano nel complesso di Jebel Ali a Dubai, che include un porto in acque profonde e una zona di libero scambio per la produzione e distribuzione di tutti i beni prodotti dallo Stato e un impianto di dissalazione dell'acqua di grande potenza, una fonderia d'alluminio, e un'unità di montaggio dell'acciaio. Il complesso è attualmente in fase di espansione, con sezioni di terreni vuote, "prenotate" per i diversi settori dell'industria. L'aeroporto più grande del Paese è Dubai World Central International Airport. Gli Emirati Arabi Uniti fanno parte del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC).

La valuta degli Emirati Arabi Uniti è il Dirham degli Emirati Arabi Uniti.

Gli Emirati Arabi Uniti sono considerati un paradiso fiscale. Il sistema fiscale italiano, col Decreto Ministeriale 04/05/1999, ha inserito gli Emirati Arabi Uniti tra gli Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato, nella cosiddetta Lista nera o Black List (come viene più comunemente indicata), ponendo quindi limitazioni fiscali ai rapporti economico commerciali che si intrattengono tra le aziende italiane ed i soggetti ubicati in tale territorio. Successivamente con il Decreto del 21 novembre 2001 ha modificato la Lista nera. In particolare nell'art.2 inserisce gli Emirati Arabi Uniti tra i Paradisi con esclusioni: le società operanti nei settori petrolifero e petrolchimico e le banche estere sono infatti regolarmente assoggettate ad imposta.