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Il Settore lapideo in Sicilia

Il settore lapideo rappresenta uno dei settori maggiormente internazionalizzato della Sicilia, tale da collocarlo ai primi posti tra le regioni che maggiormente esportano all’estero circa il 65% del fatturato medio del settore (settore pietra e taglio), soprattutto verso i mercati mediorientali.

Il settore si compone delle seguenti voci merceologiche:

 

  • Materiali grezzi (marmo e granito)

  • Materiali lavorati-pietre da taglio (piastrelle, mosaici, cubi)

  • Lavorati semplici (blocchetti, lastre pavimentazioni, bordi marciapiede

  • Ardesia.

La Sicilia rappresenta oggi, dopo Carrara, il secondo polo produttivo, in Italia e in Europa, ed è un importante punto di riferimento del comparto dei colorati sia come estrazione che lavorazione.

Dati della produzione regionale
Cave attive autorizzate: 150 circa
Media addetti per cava: 4
Totale addetti: 600
Produzione annua: tn. 1.521.255 (2° regione italiana per volumi)
Aziende per la trasformazione: 300 circa
Totale addetti alla trasformazione: 3.000 circa

Viene stimata una produzione annuale di circa un milione di tonnellate di marmo ed il prodotto dell’industria lapidea siciliana può contare su una gamma di ben 25 marmi “di punta”.

I marmi siciliani più pregiati sono il Perlato di Sicilia, il Grigio di Billiemi, il Rosso di Piana, la Pietra lavica dell’Etna.

Nell’isola, un ruolo rilevante è rappresentato dal polo della provincia di Trapani, che da solo rappresenta il 15% della produzione nazionale e l’85% dell’intera produzione regionale. La città di Trapani è il terzo bacino marmifero d’Italia, dopo Massa Carrara e Verona.

Nell’ambito del Distretto regionale del lapidei di pregio è possibile individuare due Poli economici di particolare rilevanza sia in termini di numero di aziende appartenenti alla filiera che di volumi di attività economiche esercitate. Il bacino di Custonaci, e più in esteso della provincia di Trapani; il bacino di Comiso, Chiaramonte Gulfi e Vittoria, e più in generale della provincia di Ragusa, per l’estrazione e lavorazione della pietra calcarea di pregio e la lavorazione, segagione e commercializzazione dei graniti e dei materiali di pregio d’importazione.

Nei primi nove mesi del 2011 il valore del lapideo lavorato o semilavorato esportato dalla Sicilia è pari ad un controvalore di 58,5 milioni di euro. Tra i mercati di spicco: Arabia Saudita ed Emirati Arabi.