Settore della meccanica e meccatronica

 

In questi due particolari settori, meccanica e meccatronica, la Regione Siciliana ha individuato, il distretto produttivo quale nuovo strumento di governance territoriale/settoriale.

La decisione di favorire l’istituzione dei distretti produttivi è stata presa avendo come priorità il concetto del “fare rete per crescere”, al fine di sviluppare forme di collaborazione tra imprese e istituzioni.

I distretti produttivi (DP) dell’industria riconosciuti dalla Regione Siciliana sono 12. Fra questi abbiamo i distretti dell’industria in senso stretto che sono 8 ovvero: Etna Valley (CT), Sicilia Orientale Filiera del Tessile (CT), Logistica (PA), Meccanica (SR), Meccatronica (PA), Nautica da Diporto (PA), Nautica dei due Mari (ME), Plastica (SR). I rimanenti 4 DP dell’industria in senso lato provengono dall’artigianato industriale e sono i seguenti: Ceramiche Siciliane (ME), Ceramica di Caltagirone (CT), Lapidei di Pregio (PA), Pietra Lavica (CT). Questi 12 DP coinvolgono 1265 imprese, di cui alcune sono imprese di produzione, altre sono imprese di servizi e di commercializzazione dei prodotti del distretto produttivo.

Distretto Produttivo della Meccanica Siciliana

Il territorio di riferimento del distretto si colloca nella parte Sud-Orientale dell’isola, tra Siracusa ed Augusta e si estende ad Ovest fino a Gela e, a Nord, fino a Milazzo. Le ulteriori estensioni nell’area industriale di Ragusa fanno del distretto uno dei più grandi poli industriali d'Europa.

Nel Distretto sono presenti Pmi che operano nel settore della meccanica ed in particolare dell’impiantistica meccanica e che realizzano: progettazione, assemblaggio, montaggio e manutenzione di impianti industriali e tecnologici, metanodotti, oleodotti, gasdotti, reti idriche, macchine rotanti, diagnostica di sicurezza e  qualità, software. 

In particolare, è possibile classificare le imprese della filiera nelle seguenti tre macro-categorie:

1) General contractor: sono le imprese di maggiori dimensioni, che svolgono l’intero processo produttivo della filiera verticale. Esse realizzano e manutenzionano grandi impianti industriali, metanodotti, oleodotreti di impianti tecnologici per usi civili, occupandosi di tutte le fasi del processo produttivo (dall’approvvigionamento delle materie prime alla consegna chiavi in mano ed il collaudo): raccolta della commessa; progettazione; acquisto delle materie prime e dei semilavorati; costruzione e montaggio della struttura meccanica; controllo di sicurezza e qualità; collaudo e consegna.

2) Aziende meccaniche comprese nella filiera verticale: sono la maggior parte delle aziende che, non avendo dimensioni tali da abbracciare tutta la filiera, si fanno carico di una parte del processo produttivo. Le attività svolte da queste aziende comprendono: realizzazione di parti di impianti industriali, metanodotti/oleodotti, impianti tecnologici per usi industriali e civili; manutenzione degli impianti per l’industria e per usi civili (con officina per taglio, sabbiature, sostituzione e ricostruzione dell’impiantistica); fabbricazioni parti per il montaggio e la costruzione di impianti; costruzione e montaggio di carpenteria metallica; costruzione di edifici industriali; lavorazioni tramite macchine utensili; progettazione industriale, di tipo meccanico, elettrico ed edilizio; diagnostica industriale; progettazione e gestione di sistemi di sicurezza industriale; progettazione di software per l’industria meccanica.

3) Aziende che fanno parte della filiera orizzontale: sono le aziende che si occupano della fornitura delle materie prime o dei servizi accessori che caratterizzano la filiera. Queste aziende sono tra loro interconnesse e interdipendenti, in quanto i loro processi produttivi sono legati verticalmente ed orizzontalmente. In particolare, esse svolgono le seguenti attività: bonifica e risanamento dei siti industriali nonché analisi e trattamento delle acque; formazione delle risorse umane; fornitura di materie prime per l’industria meccanica; fornitura di servizi di logistica e trasporto; fornitura di servizi reali alle imprese del distretto (elaborazione dati, consulenze specialistiche, implementazione dei sistemi di sicurezza e di certificazione della qualità, laboratori di analisi, ecc.); riciclo degli scarti di lavorazione; servizi di vigilanza ai cantieri; servizi di informatica e collegamenti in rete; imballaggio e confezionamento, intermediazione e commercio dei prodotto della meccanica.

 Distretto Produttivo della Meccatronica

La realizzazione di nuovi prodotti industriali richiede un approccio globale e multidisciplinare: i prodotti che l'industria è chiamata a realizzare sono sempre più spesso oggetti "intelligenti" o che richiedono sistemi automatici di produzione molto sofisticati. L'utilizzo appropriato di nuovi materiali, l'integrazione di tecnologie dell'automazione, l'uso di metodi di progettazione, simulazione, analisi sempre più complessi sono alcune delle sfide della nuova meccanica. Per questo la parola Meccatronica, che è stata coniata qualche decennio fa per indicare l'unione di meccanica e automa-zione negli azionamenti industriali, ben si adatta a rappresentare questa nuova visione della meccanica.     

La meccatronica si può definire come la disciplina tecnologica relativa al coinvolgimento dell’Informazione (Automatica Elettronica, Informatica e Telecomunicazioni) nel settore della meccanica, che si occupa dello studio, dell’ottimizzazione e del controllo dei sistemi e dei processi di produzione che oggi pervade quanto ci circonda .         

Inoltre l’esigenza di automatizzare le macchine e gli impianti nelle industrie ha raggiunto in questi ultimi anni livelli elevatissimi, dovuti alla necessità delle aziende di competere in termini di qualità, precisione, quantità, tempi e costi. Nel settore dell’automazione industriale la necessità di collegamento di apparecchiature di controllo, anche diverse tra loro, è diventata, quindi, una esigenza primaria. 

Mentre nel passato, anche recente, i principi e le tecniche che governavano l’automazione degli impianti erano patrimonio ormai consolidato e di conseguenza la conduzione e la manutenzione degli stessi non richiedevano particolari conoscenze e capacità, la rapidità di sviluppo della microelettronica, della robotica, del CNC e CAD-CAM, dei controllori programmabili e dei personal computer integrati in reti locali, ha provocato una urgente richiesta di adeguamento delle aziende sia in termini di impianti che di maestranze.

      
Anche gli scenari internazionali si stanno caratterizzando sempre più per la presenza di imprese che operano più sull’integrazione delle tecnologie (meccaniche, elettroniche, informatiche e dell’automazione) al fine di proporre al mercato soluzioni integrate per la gestione, la produzione, la movimentazione, la logistica.

Il distretto produttivo “Meccatronica” si estende su tutto il territorio della regione Sicilia. E’ per lo più rappresentato dalla provincia di Palermo, cui appartengono circa il 63% delle imprese  aderenti; include, anche, aziende situate nelle principali province della regione: Caltanissetta, Trapani, Catania, Agrigento, Ragusa, Siracusa.

Il distretto è stato promosso da Confindustria Palermo che, insieme all’Università degli Studi di

Palermo, si è occupata dell’elaborazione del Patto. 

E’ nato dall’idea di valorizzare un’area di confine, ad alta specializzazione tecnologica, che si colloca tra la meccanica, l’automatica, l’elettronica e l’informatica. L’utilizzo appropriato di nuovi materiali, l’integrazione di tecnologie dell’automazione, l’uso di metodi di progettazione, simulazione, analisi sempre più complesse sono alcune delle sfide della nuova meccanica.

Aderiscono al distretto, insieme ad alcuni Enti/Associazioni/Consorzi, 148 imprese (D.A. n. 894 del 21.04.2010) all’interno dell’intera filiera produttiva, che comprende produzioni metalmeccaniche, elettroniche ed informatiche.

All’interno del ramo manifatturiero, in particolare in provincia di Palermo, le categorie produttive più rappresentative sono: produzione di metalli non ferrosi e semilavorati, fusione di acciaio e, soprattutto, fabbricazione di autoveicoli, costruzione di materiale rotabile ferroviario e di  parti di autoveicoli. Vi è, poi, una presenza significativa di imprese di piccole dimensioni, altamente competitive, grazie alla loro specializzazione in prodotti particolari quali, ad esempio, la componentistica per il settore dell’automotive. 

Il distretto comprende sia le imprese industriali legate alla produzione di componenti e di apparecchiature elettroniche e informatiche, sia le imprese del cosiddetto terziario avanzato, appartenenti ai comparti dell’informatica, della ricerca e sviluppo e delle comunicazioni.