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Missione Incoming Settore Lapideo

Per il marmo siciliano si prospetta la possibile apertura di un nuovo ed importante canale di esportazione negli Emirati Arabi Uniti ed in Oman che rappresentano alcuni fra i mercati in maggiore espansione per i prodotti di qualità e di lusso.
Una delegazione di undici qualificatissimi operatori ha visitato infatti, fra il 19 ed il 21 marzo, le zone di maggiore produzione di materiali lapidei nelle provincie di Trapani e Ragusa per conoscere aziende e produzioni e chiudere eventuali contratti commerciali. La visita ha fatto parte di una missione incoming che è parte integrante del Progetto Paesi del Golfo , voluto dall'Assessorato regionale delle Attività Produttive - Servizio Internazionalizzazione, nell'ambito del PO FESR 2007/2013 - Obiettivo Operativo 5.2.1.A .


In Sicilia il settore della estrazione e lavorazione del marmo è di grandissima rilevanza: i due territori interessati ( principalmente Custonaci nel trapanese e Comiso, Chiaramonte Gulfi e Vittoria nel ragusano) rappresentano insieme il secondo polo italiano - dopo Carrara - per quantità estratta, 1 milione e 500 mila tonnellate, numero di aziende, 150 cave e 300 aziende di lavorazione, ed occupati, oltre 3.600 complessivamente.
I marmi siciliani più pregiati e richiesti sono il Perlato di Sicilia, il Grigio di Billiemi, il Rosso di Piana , la Pietra lavica dell'Etna. Attualmente la Sicilia esporta quasi 60milioni di euro l'anno di prodotti lapidei, un dato che potrebbe registrare una ulteriore crescita anche in considerazione del grande interesse manifestato dagli operatori omaniti ed emiratini. Interesse confermato dalla qualità dei partecipanti alla missione di incoming. Si tratta infatti di rappresentanti di aziende di grandissima rilevanza negli Emirati ed in Oman, che vantano fatturati di diverse decine di milioni di euro, molti dei quali non sono ancora presenti sul mercato italiano ma ad esso sono interessati. Tutti richiedono prodotti di qualità per la realizzazione di edifici privati e pubblici di lusso. Fra i partecipanti alla missione organizzata dalla Regione Siciliana c'è anche il rappresentante dalla Royal Court Affairs, l'organizzazione che fornisce la valutazione tecnica per tutti progetti e lavori relativi ai palazzi reali e alle altre strutture della corte reale omanita.
Il programma della delegazione ha previsto incontri BTB- incontri diretti fra produttori e operatori commerciali-, visite alle aziende del trapanese e visite alle imprese del ragusano. Le aziende selezionate dall'Assessorato regionale alle attività produttive, che gestisce il progetto, sono state 18, sei della provincia di Trapani e cinque del ragusano ma dell'elenco hanno fatto parte anche alcune aziende di trasformazione e lavorazione dei marmi di Messina, Palermo e Catania.